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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 09/06/2009 @ 11:51:13, in News, linkato 146 volte)
A tutti gli amici e lettori
Domenica ho votato. Il mio voto è stato considerato populista da quei blà blà di politici che la girano come gli pare. Sono stranamente contenta e sicura di aver votato bene. Sono altresì contenta della reazione dei miei destinatari che è stata sobria e democratica . Non me lo aspettavo e questo mi fa ben sperare. Vorrei palesare la mia scelta ma sono della generazione della segretezza del voto e continuo in questo stile che trovo di buon gusto e molto democratico.
Cari saluti
Franca
Di Admin (del 08/06/2009 @ 19:03:03, in Musica, linkato 179 volte)
Di Franca (del 17/05/2009 @ 20:39:29, in News, linkato 198 volte)
Solidarietà
Vi ricordate di Mamo che ha voluto uscire dalla casa di riposo? Pare che se la cavi abbastanza bene con l’aiuto dei vicini. Mi è giunta voce che si tiene occupato ad allevare galline nel suo pollaio e che l’Amedea, una mia amica e una gran brava donna, gli dà una mano quando giunge il momento per le bestiole di spiccare .. il volo!
Grandioso!!!
Oche

Dipinto di Carlo Preti
Di Admin (del 15/05/2009 @ 21:52:51, in News, linkato 161 volte)
Murer Storie A 3 Mani
http://www.murer-oderzo.com/index.htm
Augusto Murer “Sono nato tra le foreste, in cui radici, tronchi e pietre si confondono in un groviglio che corrisponde quasi all’alba della creazione. Nei tronchi ho sempre veduto agitarsi tutte le altre forme di vita, già con i loro nodi nervosi, le loro vene ricche di linfe e di sangue, le loro mani protese verso l’alto in un anelito di libertà”.
Olivier Messiaen “il ritmo è per sua essenza, cambiamento e divisione. Studiare il cambiamento e la divisione, significa studiare il Tempo. Il Tempo si divide in mille modi, il più immediato dei quali per noi è una conversione perpetua dell’avvenire in passato.”
Mario Rigoni Stern «Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura.» (Ritratti: Mario Rigoni Stern)
Di Admin (del 10/05/2009 @ 17:30:24, in News, linkato 156 volte)
Carlo, come ti capisco...
articolo dal BEHA BLOG
http://www.behablog.it/dett.php?id=758
"Il silenzio è d’oro, anche quello di Santoro dal blog di Carlo Vulpio Il gip di Salerno proscioglie de Magistris e Vulpio. Il Tar Lazio dà ragione a Forleo. Il tribunale del Riesame di Roma scagiona Genchi. Lo avete letto da qualche parte? Ve lo ha detto qualche tv o qualche radio? No, non lo sapete." leggi tutto
(Postato da franca fusetti: sinceramente ho sentito la notizia su Forleo, probabilmente su rai3, una breve nota.)
Di Admin (del 08/05/2009 @ 16:08:01, in Musica, linkato 271 volte)
Di Franca (del 05/05/2009 @ 00:23:22, in News, linkato 225 volte)
Nuovo sito internet
http://rapsodiaweb.blogspot.com/
Rapsodiaweb è un sito aperto a tutti. Uno spazio libero per esprimersi senza condizionamenti. Chiunque può partecipare con la pubblicazione di propri post. Ciò sarà consentito con una semplice comunicazione e-mail a info.rapsodiaweb@gmail.com con cui verranno date indicazioni sull'accesso in qualità di autore.
Buon divertimento!
Franca
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Dopo pochi mesi:
Oggi una persona mi ha scritto:
"Ho sempre parlato con persone col sole in volto, non con la nebbia sugli occhi".
E' una verità assoluta che dovrebbe sempre contraddistinguere gli incontri: per rispetto di tutti.
Per questo Rapsodiaweb chiude.
La nebbia del web non rispetta nessuno se a rappresentarci sono solo le parole scritte non accompagnate dalle giuste intenzioni, dai sani sentimenti.
Sono certo che le amicizie, quelle vere, sapranno andare avanti anche senza questo spazio.
Grazie a tutti di averlo condiviso con me.
Rapsodiaweb 1
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Grazie a te. Franca
Chiedo aiuto ai lettori di Franca Fusetti
Chiedo aiuto ad interpretare il significato del paragrafo numero 6 a pagina 58 di La Gaia Scienza di Nietzsche, che recita: “Perdita di dignità. La meditazione ha perso tutta la dignità della sua forma, si sono ridicolizzati il cerimoniale e gli atteggiamenti solenni dei pensatori e non si tollererebbe più un uomo saggio d’antico stile. Pensiamo troppo rapidamente e strada facendo, mentre camminiamo, mentre attendiamo a negozi d’ogni genere, anche quando meditiamo su quanto c’è di più serio; abbisogniamo di poca preparazione, perfino di poco silenzio – è come se portassimo in giro nella testa una macchina dall’inarrestabile rullio, che neppure nelle condizioni più sfavorevoli cessa di lavorare. Un tempo lo si vedeva subito che uno voleva pensare – era l’eccezione! -, che voleva diventare più saggio e si preparava a pensare: si atteggiava il viso come per una preghiera e si tratteneva il passo: si stava per ore sulla strada, in silenzio, quando il pensiero « veniva » - su una o anche su due gambe. Così voleva « la dignità della cosa »” Suppongo che la dignità perduta riguardi il comportamento, l’adattamento dell’uomo al nuovo sistema sociale che l’avanzamento tecnologico aveva introdotto. La vita ha un ritmo accelerato. L’uomo non dipende più dallo sforzo delle sue braccia. L’abilità e la creatività personali sono alienate dalla macchina ideata per la prestazione veloce e seriale. L’ingegno dell’uomo si sviluppa nella progettazione e la supervisione delle nuove tecnologie. La mente è sottoposta al rullio dei motori e alla corsa delle macchine. Per stare al passo del nuovo regime di vita, non è più possibile seguire la forma tradizionale del pensare. Non vi è più la possibilità di sospendere l’ingranaggio e seguire una sola occupazione per volta come il meditare, ad esempio. Un tempo, in ogni luogo, in ogni momento, era possibile fermarsi, dedicarsi al pensiero. Chi si predisponeva alla riflessione e alla meditazione lo si riconosceva quale saggio. L’ atteggiamento, il luogo, il tempo occupato dall’uomo saggio, era ritenuto degno di rispetto. Era un valore. Non sono per nulla sicura che la mia interpretazione, che a me stessa sembra letterale, corrisponda all’intendimento del filosofo. Chissà se a qualcuno piacerà aggiungere o aggiustare la mia riflessione, come vorrebbe “la dignità della cosa”.
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