"Al mattino, all'aprir delle finestre, il vostro melograno mi saluta. Ed il ricordo di voi si rinnova così come quello per la vostra terra con il suo sovrano silenzio, i suoi colori e i suoi profumi. E l'occhio, che non dimentica la visiva emozione si ravviva e mi riporta tutto di quei momenti vissuti fra la terra e il mare, quando son tornato per un attimo bambino con il naso all'insù, ad incamerar salsedine come fosse un alito di Vita"
Di Franca (del 02/01/2009 @ 15:26:25, in News, linkato 166 volte)
Sento forte il desiderio di condividere l’emozione che mi perviene da questo augurio di Oliviero Beha del 24.12.2008 presente nel suo Behablog civico. Beha, persona che amo per le qualità umane e professionali. Ho riportato qui la sua poesia perché, senza polemica, qui non entreranno commenti narcisistici di affezionati commentatori del suo blog: di quando riempiono la parola solo di rumore lessicale. Questa poesia è Poesia. Penso che Pier Paolo Pasolini l’apprezzerebbe, anzi …l’abbia apprezzata... l'apprezzi: io credo. (Non me ne vogliano! Franca)
E’ ancora bella
E’ ancora bella dopo la pioggia Villa Ada, siamo di nuovo belli noi che possiamo vederla e correrla, è bella la luce che gocciola, bella l’atmosfera di mondo finito che tenta di asciugarsi e ricominciare. E’ bella la vita, ma mentre lo dico ne è già passata un altro poco e devo stare attento a centellinarla, nella pioggia nel sole negli alberi nei corridori nelle foglie nel fango nei cani in chi cammina come me come se fosse eterno e invece no, sappilo, in questo straordinario carnevale di emozioni c’è un errore, siamo un errore. Irripetibile. O.B.