|
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 25/01/2009 @ 16:13:27, in Poesia, linkato 241 volte)
http://www.emilydickinson.it/j0201-0250.html
I held a Jewel in my fingers - And went to sleep - The day was warm, and winds were prosy - I said "'Twill keep" -
I woke - and chid my honest fingers, The Gem was gone - And now, an Amethyst remembrance Is all I own -
|
|
Stringevo un Gioiello fra le dita - E mi addormentai - Il giorno era caldo, e i venti erano monotoni - Dissi: "Rimarrà" -
Mi svegliai - e sgridai le incolpevoli dita, La Gemma se n'era andata - E ora, la memoria di un'Ametista È tutto ciò che ho -
|
Di Admin (del 22/01/2009 @ 16:53:01, in Musica, linkato 213 volte)
Riflessione
di Franca Fusetti
Siamo solo dei punti di intersezione di rette che si incrociano, si stagliano: in quel punto vi e' una fusione. Non ci è dato di sapere altri dati precisi. Siamo dei punti dell'universo. Tutto il resto e' la favola che ci raccontiamo ogni giorno. I pessimisti chiamano cio' menzogna. Io credo che davvero sia una favola che tiene la nostra vita al guinzaglio con tutti i risvolti esistenziali ai quali sono state date un sacco di definizioni. Si tratta solo di accettarla. A me pare che sia l'unico gioco possibile. E' un pacchetto confezionato da chi è venuto prima di noi, che era esattamente come siamo noi e cioè incapace di felicità. Nell'incontro, ancora oggi, con tutta l'analisi e psicoanalisi conosciuta, perdiamo noi stessi. E non c'è fonte più certa di infelicità. L'incontro, io lo intendo con le altre persone, con le loro volontà , ma può essere inteso anche incontro con le cose, con il pensiero, con il nostro chiederci i perché, quindi incontro nel significato ampio di incontro con l’io e il mondo.
Io penso che se le domande non ci portano ad essere più felici e' meglio non porle. La fonte di insoddisfazione puo' essere una domanda alla quale non e' possibile rispondere e se non è possibile rispondere significa che la risposta non c'e'. In quel caso si deve cambiare domanda, oppure cessare di porla. Non sempre la mia volonta' si accorda con il mio pensiero, provo spesso una ribellione quindi non mi sento felice, ma quando la ribellione e' domata da un pensiero che cerca l'equilibrio, allora trovo la felicita'. Pare che anche il mondo sia soggetto a questa legge.
Dire di essere punti dell'universo, secondo me e' la giusta prospettiva di quel che siamo. Tanti punti a formare rette che per forza diventeranno semirette e via via segmenti in una fittissima rete di linee sempre piu' brevi e punti sempre piu' grandi fino a perdere l'individualita' di punto. Saremo un unico e solo punto pensabile, ma non conoscibile nella sua esistenza, in quanto tutto cio' e' soltanto il prodotto di un'idea: i punti non esistono, sono un'astrazione logico-matematica…E noi?
Di Franca (del 15/01/2009 @ 10:53:45, in News, linkato 166 volte)
Avviso ai naviganti
Se avete voglia di ascoltare una raccontastorie d’altri tempi, un po’ inesperta e molto impaperata, cliccate sulla sezione "La Bimba Nara Letture" di questo mio variegato blog. E’ una raccolta dei miei primi raccontini che termina alla lettura n.° 19. Ringrazio anticipatamente ogni avventuroso. Franca
|
|
Ci sono 4 persone collegate
altre foto
del Delta del Po
09/09/2010 @ 21.18.55
script eseguito in 94 ms
|